Nel vivo ricordo di Maria Rita Parsi
Grazie di tutto Maria Rita!
Maria Rita Parsi aveva già confermato la sua presenza al nostro prossimo evento alla Camera dei Deputati che si terrà a maggio 2026 ed era come sempre entusiasta. L’evento sarà a lei dedicato.
La professoressa è stata la protagonista indiscussa della nostra saga di eventi a Montecitorio. Ci ha sempre aiutato con grande generosità e spronato con dolcezza ad andare avanti nel nostro progetto in cui credeva molto.
Ci mancherà immensamente!
Amata prof.,
così iniziavo tutti i messaggi e le mail che ti inviavo, semplicemente perché provo per te una forma di amore, forse la più alta che esiste: quella tra discepolo e maestro.Mi investe come un fulmine a ciel sereno la notizia che ci hai lasciato, che la tua anima ha abbandonato il tuo corpo.
Una parte di me spera ancora che non sia vero.
Si affollano nella mia mente tanti bei momenti insieme.
É proprio vero che la morte resta sempre uno scandalo, perché quando ami qualcuno, quando senti che quella persona ti vede e tu vedi lei, vorresti che i momenti insieme si moltiplicassero all’infinito. Sei stata sin dal primo momento un’amica, una compagna di imprese: la mia maestra!Dico sempre: “Come dice la mia maestra Maria Rita Parsi…”.Mi hai insegnato tante cose e avermi regalato la tua amicizia è stato per me un dono bellissimo, un privilegio che mi ha sempre commosso.
Avevamo ancora tanti progetti insieme in cantiere. Come sempre. Il nostro libro che volevi pubblicare nella tua collana, i prossimi eventi insieme. Saresti stata ancora una volta relatrice al nostro prossimo convegno alla Camera dei Deputati di Parole Guerriere – Pomeriggi Popolari. Eri entusiata!
“Mi piace Parole Guerriere” mi dicevi sempre, “dobbiamo fare: la guerra alla stupidità, alla mediocrità…”
Ogni volta che il mio progetto subiva una battuta di arresto, io ricominciavo sempre da te. Ci hai sempre aiutato gratuitamente e spronato con dolcezza ad andare avanti nel nostro progetto in cui credevi molto.Spesso più di me che ti chiedevo ogni volta: ma devo andare avanti secondo te? E tu a dirmi sempre: “Ma si, certo! Vedrai che ci divertiamo”.
Questi giorni saranno il tempo della preghiera e del silenzio, prima di ricominciare, adesso anche nel tuo ricordo, a lavorare per la giustizia, per la bellezza, per la pace, per i diritti dei più piccoli, degli ultimi. Quello che facevi tu ogni giorno con dolcezza, autorevolezza e amore: disarmante e affascinante.
Una volta nella tua casa di Milano, mi hai letto nel pensiero. Avrò fatto una faccia strana e malinconica e mi hai detto: “Che hai? Hai paura di dover venire un giorno al mio funerale?” Era incredibile che avessi letto nella mia mente un pensiero così profondo e inconsueto che pensavo segreto.
Io ti risposi sorpreso: “ma no Maria Rita… non ho paura, perché ormai ci siamo incontrati!”. Avevi subito inteso quello che volevo significare. Oggi devo farmi forza, devo mantenere fede a quella mia risposta spontanea e non avere paura. Mi aiuterà una frase che amavi citare:
“Una mappa del mondo che non contiene il Paese dell’Utopia: non merita nemmeno uno sguardo” (Oscar Wilde)
Grazie di tutto Maria Rita,
per sempre
tuo
d.
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