Chi, Cosa e Perché

Parole Guerriere

Seminari Rivoluzionari a Montecitorio

Chi siamo

Questa iniziativa nasce dalla collaborazione tra Dalila Nesci (Deputata del M5S nella XVII e XVIII Legislatura),  Diego Antonio Nesci e Marco Guzzi.

Intende contribuire alla realizzazione di una Rivoluzione Culturale e Democratica, che risulta ormai ineluttabile, sia contestando il sistema neoliberista dominante, sia elaborando gli elementi fondamentali di una nuova cultura.

Cosa facciamo e Perché

Seminari Rivoluzionari a Montecitorioper approfondire il senso di una Rivoluzione Culturale che sta modificando radicalmente la nostra società.

Tutti ormai concordano sulla portata antropologica della svolta in atto, ma mancano ancora chiavi interpretative adeguate dei rivolgimenti in cui siamo immersi.

Il sistema in cui viviamo sembra rappresentare l’ultima forma di una modalità di essere umani, dominata dalla paura e dall’avidità, che risulta appunto ogni giorno più palesemente insostenibile, distruttiva, ed ingiusta.

Attraverso i Seminari Rivoluzionari abbiamo cercato di costruire itinerari formativi adatti a chiunque fosse interessato a vivere questa fase cruciale della storia d’Italia, d’Europa, e del Pianeta, in modo più consapevole, e ad applicare questa consapevolezza alle dinamiche concrete della politica e dell’amministrazione pubblica.

Abbiamo organizzato seminari che hanno messo a confronto studiosi e ricercatori, appartenenti ai diversi ambiti dell’economia, dell’ecologia, della sociologia, della psicologia, dell’antropologia, e delle scienze empiriche, con rappresentanti politici del M5S e di altre formazioni politiche.

Sono intervenuti Portavoce del M5s come Roberto Fico, Luigi Di Maio Nicola Morra, Alessandro Di Battista, Paola Taverna, Virginia Raggi, Enrica Sabatini, Tiziana Beghin, Andrea Cioffi ma anche esponenti di altre forze politiche come il Senatore Alberto Bagnai (Lega). 

Questa iniziativa che si è subito configurata come inedita, ha toccato profondamente il MoVimento. Sono nati poi, spontaneamente, altri appuntamenti fuori dal Palazzo della Camera: a Milano, a Napoli, a Roma e a Tropea coinvolgendo attivisti di tutta Italia, la rete – con tantissime visualizzazioni e commenti – ed anche la stampa nazionale.

I Seminari posseggono sempre una componente critica ed una costruttiva.

La critica deve precisare sempre meglio che cosa si intenda con “sistema” da contestare. Non si tratta infatti soltanto di una struttura economica, ma di una intera antropologia che si nutre di materialismo mercantilista, di economicismo, di nichilismo edonistico, di individualismo disperato, di distruzione di ogni storia e di ogni identità culturale, di globalismo estrattivo e predatorio, e così via.

La contestazione di questo sistema (mentale, culturale, e politico) torna perciò ad essere radicale, nel punto fatale in cui tutto il pianeta grida l’insostenibilità di un progetto folle di sviluppo.

La nuova cultura che sta tentando di emergere in questa fase cruciale della storia è a sua volta molto complessa: è anch’essa una visione globale dell’essere umano, un’antropologia diversa, per la quale l’uomo (maschio e femmina) è  persona, intesa come mistero relazionale, un mistero cioè che si realizza solo attraverso la ricchezza e la profondità delle sue relazioni.

Questa nuova visione pone perciò la persona al centro di tutto, insieme al suo sviluppo integrale, mentre l’economia è posta al servizio di questi progetti di umanizzazione.

La nuova cultura si nutre inoltre di una spiritualità ecologica profonda, che è consapevole che tutto è interconnesso nel creato, e che il tutto è sempre superiore alla somma delle parti.

Questa nuova prospettiva umanistica riformula e rilancia inevitabilmente il progetto democratico, impantanato nelle derive neoliberiste della sinistra e della destra storiche.

Questo rilancio implica tra l’altro la consapevolezza che ormai la liberazione dell’uomo deve anche essere interiore, mentale, spirituale.

Così il progetto democratico riscopre la propria essenza intrinsecamente rivoluzionaria.

La Rete è uno strumento straordinario per realizzare questo nuovo umanesimo, in quanto la nuova umanità è già, e sarà sempre più fisico-telematica.

Determinante sarà trovare il giusto equilibrio tra queste due componenti essenziali.

I Seminari sono, infatti,  fisico-telematici e stanno tentando di seminare dappertutto idee e visioni capaci di orientare questo tempo straordinario e ricco di potenzialità evolutive del tutto inedite.

Parole Guerriere ha già realizzato, dal 13 luglio del 2017, 10 Seminari Rivoluzionari, partendo da Montecitorio, per far comprendere subito che questa Rivoluzione è appunto democratica, avviene cioè dentro le Istituzioni Repubblicane, e non fuori o contro.

Il nostro intento  è quello di tenere uniti l’approfondimento teorico e la prassi istituzionale e amministrativa, affinché quest’ultima non si inaridisca nelle fatiche quotidiane della lotta politica, e quello non evapori nell’intellettualismo sterile.

Siamo convinti cioè che una pratica politica non alimentata da una costante elaborazione teorica diventi cieca, mentre una teoria che non si incarni nella prassi storica risulti alla fine inefficace e storpia.

Come d’altronde le vicende storiche di questi ultimi tre decenni ci hanno dimostrato a sufficienza.

Ora stiamo aprendo una seconda fase, in cui Parole Guerriere intende divenire un polo di aggregazione innanzitutto per Deputati e Senatori del M5S, ma poi anche per parlamentari di altri gruppi, che comunque avvertano l’esigenza di collaborare a questa grandiosa Rivoluzione Culturale, che può avere in Italia un centro primario di ideazione e di attivazione.

Il futuro (accenni)

Se è vero che è in atto una svolta antropologica e che solo il pensiero originale è rivoluzionario allora non c’è tempo da perdere!

Dobbiamo immaginare e creare luoghi fisico-telematici per costruire percorsi permanenti ed inediti di studio per educare al pensiero.

A nostro avviso, il M5s che ad oggi rappresenta un unicum nella storia della politica dell’Occidente, ha la responsabilità di farsi davvero carico del suo destino e cioè di essere un formidabile strumento politico-culturale di creazione di questa nuova umanità nascente. C’è da ripensare il senso complessivo della nostra presenza sulla terra.

L’intento, allora, è quello di creare un “Percorso di educazione permanente del cittadino del XXI secolo”.

Ma anche di portare la cultura della Meditazione, dell’ascolto interiore  e dell’auto-conoscimento dentro i Palazzi della Politica, magari con l’istituzione di una Sala di Meditazione dentro la Camera dei Deputati da noi proposta, durante il X Seminario Rivoluzionario,  al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico  il quale sostiene l’intero progetto Parole Guerriere sin dal principio. 

Parole Guerriere Seminari Rivoluzionari intenderebbe offrire ai Parlamentari corsi di introduzione a pratiche di concentrazione mentale, di consapevolezza e di meditazione, che portino con sé le grandi esperienze sia asiatiche che cristiane di spiritualità. Offrire ai parlamentari un’introduzione alle pratiche di concentrazione e di consapevolezza, in tal senso, significa contribuire a superare quelle forme di pensiero superficiale e inutilmente violento, in cui spesso finisce il dibattito politico.
Non si tratta quindi di un vezzo ‘new age’ ma di una profonda esigenza rivoluzionaria che ritiene che oggi solo un mutamento della coscienza possa affrontare le sfide planetarie e nazionali che abbiamo di fronte. Questa consapevolezza è ormai condivisa da pensatori laici, cristiani o appartenenti ad altre tradizioni spirituali, da Jeremy Rifkin a Naomi Klein, dal Dalai Lama fino a Papa Francesco.

Intanto abbiamo già definito i 5 incontri che svolgeremo da ottobre 2018 a giugno 2019, sempre in Parlamento, coinvolgendo personalità politiche e culturali di primo piano.

Intendiamo infine organizzare eventi di Parole Guerriere nei diversi territori che i Deputati e i Senatori vorranno proporre, affinché la rete rivoluzionaria possa espandersi e radicarsi nelle relazioni personali concrete.

 Qui tutti i video completi 👇🏼