La prima scintilla 

di Diego Antonio Nesci

Il 3 maggio del ’17 in un tiepido ed azzurro pomeriggio romano, nella libreria-teatro di cui sono un socio fondatore, scoccò la prima scintilla di quella strana cosa che adesso chiamiamo “Parole Guerriere Seminari Rivoluzionari” (da qui in poi “PG”). Avevo organizzato una conferenza con ospite Marco Guzzi dal titolo “Empatia e Ribellione – Come superare la paralisi dell’Occidente”.

Era da tempo che ascoltavo le conferenze di Marco su Youtube e ne ero profondamente affascinato. Non è così semplice ascoltare parole coerenti e piene di forza vitale. Una mogia domenica di Aprile stavo proprio ascoltando una di queste conferenze mentre aspettavo, dentro la libreria vuota, che arrivasse Claudia, una ragazza che conoscevo appena e con la quale stavo seguendo uno strano corso tenuto da un professore di teorie della percezione di impronta junghiana insieme ad un falegname con doti sciamaniche. Doveva passarmi degli appunti e la sua bibliografia. Appena varcata la soglia della libreria Claudia riconobbe subito la voce di Marco che usciva dal mio computer e meravigliandosi molto che io stessi ascoltando una sua conferenza, comincia a farmi mille domande: ‹‹Come lo conosci? Cosa ti piace di lui?››. Taglio subito corto e le dico: ‹‹Sto cercando di contattarlo perché lo vorrei portare qui in Libreria, magari per una conferenza››. In realtà non ci avevo mai pensato, né avevo già provato a contattarlo.

Solo in quel preciso momento, grazie alle domande di Claudia, avevo capito che avrei potuto invitarlo e mi domandavo che cosa stessi aspettando. E lei mi dice ‹‹Ah si? Allora sei fortunato occhi blu, perché io lo incontro settimana prossima, vuoi che gli dico qualcosa?››. ‹‹Sincronicità!›› – esclamai -. Presi carta e penna per scrivergli un messaggio, considerato che avevo già trovato fortunosamente la mia messaggera. Con mia grande sorpresa dopo pochi giorni avevo attenuto la sua mail e stavamo già concordando il giorno ed il tema della conferenza. 

La conferenza fu moderata da me. Ero molto orgoglioso, la sala era piena ed io ero a fianco a quello strano personaggio così dolce e severo allo stesso tempo e che pensavo, forse ingenuamente, già di conoscere. Quella sera era presente in sala anche mia sorella Dalila. A fine conferenza stavo cercando di intrattenere Marco nel tentativo di spiegargli che da settembre avrei voluto iniziare in libreria un lungo ciclo di Seminari di formazione Politica ispirati da alcuni testi che ritenevo fondamentali per interpretare il nostro tempo così complesso e che volevo intitolare “Politica delle Bellezza”(che divenne in seguito il nome del mio blog) in omaggio a James Hilman . Gli dissi:‹‹La verità è che i discorsi che abbiamo fatto stasera, così radicali e importanti, dovremmo farli non solo nelle librerie ma anche nei luoghi dove davvero si decide del futuro delle persone e dove questo tipo di parole così forti e vitali – che scaturiscono evidentemente da una profonda cultura e da una seria disciplina di auto-conoscimento – mancano come l’aria!››. E lui a me ‹‹ E dove li faresti tu?››. Risposi:  ‹‹Per esempio dove lavora mia sorella Dalila, eccola qui, te la presento, è una Parlamentare del MoVimento 5 Stelle››. ‹‹Interessante›› dice lui ed aggiunge ‹‹Beh! se li organizzate io ci vengo››.

Iniziò così, tra di noi, uno scambio di idee molto serrato e profondo che ci avrebbe portato ad organizzare a luglio il primo evento che aveva un titolo esageratamente lungo: “Parole Guerriere Seminari rivoluzionari di filosofia. La politica della bellezza e il potere delle idee. Su quali basi fondare il discorso politico?”. Già da questo titolo si capiva che le cose che avremmo voluto dire erano tante e molto complesse: non ci sarebbe bastato un solo seminario.

Sin dall’inizio, infatti, avevamo deciso di fare un piccolo ciclo di tre seminari, che si sarebbe esaurito a settembre. Ancora non immaginavamo che non ci saremmo più fermati arrivando a fare 16 Seminari Rivoluzionari non solo “a Montecitorio” dentro la Camera dei Deputati ma anche “nelle Regioni”: a Milano, a Napoli,  a Roma, a Tropea, a Cagliari, a Salerno, ancora a Roma e prossimamente a Lamezia Terme e Bologna.

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Qui una prova video del racconto…