Sono fiero di essere Italiano anche se bisogna fare i conti con lo scenario che si sta prospettando in queste ore drammatiche. Ci sono sostanzialmente due modi di affrontare l’emergenza in Europa, l’uno (modello tedesco, britannico e parzialmente francese) funzionale/pragmatico che guarda al lungo periodo in maniera spietata. Sono pronti a sacrificare una parte significativa della popolazione (quella più debole: anziani e malati) per non perdere la loro supremazia economico/politica di cui godono in questo Sistema che seppur perverso e mortifero, permette grandi privilegi “a chi ce l’ha fatta”. L’altro (modello italiano) più emotivo/salvifico (anche goffo e inconsapevole se volete) che guarda al lungo periodo con speranzosa incoscienza(?). Stiamo per perdere la terza “guerra” mondiale, per la sola scelta strategica di salvare più vite umane possibili, mettendo al primo posto la salvaguardia della vita delle persone. Sicuramente cambieranno tutti gli assetti geo-politici. Cambierà tutto o forse no. Andremo con la Cina o resteremo fedeli al patto Atlantico? Sarebbe bello, invece, che tutto questo fosse l’alba di una nuova civiltà umana, che vada oltre il Capitalismo, oltre la sopraffazione dell’uomo sull’uomo come destino ineluttabile. Un modo di vivere basato sul l’energia solare, sul valore dell’empatia, della cooperazione, sul valore dell’essenzialità e della bellezza, basata sul pensiero più che sulla materia. Forse invece, non cambierà niente e l’Italia diventerà come lo è stata per secoli SOLO terra di conquista per lo straniero. Dipende da noi!


Diego Antonio Nesci

Trovatore ed attivista politico www.politicadellabelleza.it

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