Verità a supposte: “Se incontri il Buddha per la strada uccidilo!”

Pubblicato da Diego Antonio Nesci il

In un mondo dove tutti credono di avere la verità in tasca, pieno di guru e uomini forti al comando, osannati e mai messi in discussione da tifosi che si comportano come un branco, bisognerebbe fermarsi ad ascoltare le ragioni dell'”altro”.

Solo successivamente, in ragione dell’ascolto, si potrà agire in consapevolezza.

È – in ogni momento – l’ora di scegliere fra l’essere autentici, ascoltando l’altro, o conformarci alla convenienza/comodità, calpestandolo. La coerenza fra pensiero-parola-azione ci restituisce la cifra dell’autenticità. Significa riuscire a prendersi la responsabilità del proprio agire.

Non a caso, il 17 Febbraio 2020, a 420 anni dal rogo di Giordano Bruno ci incontreremo ancora una volta per il prossimo appuntamento con Parole Guerriere a Montecitorio: L’Ora della Scelta.
Spesso abbiamo paura delle ripercussioni delle nostre scelte, di non essere capiti o amati a causa loro. Esempi come quelli di Giordano Bruno ci ricordano, in maniera potente, di cosa gli esseri umani sono capaci di fare, in un senso o nell’altro.

Parole Guerriere nasce e soprattutto continua a camminare proprio dalla consapevolezza di questa dinamica universale che, volente o nolente, caratterizza l’agire dell’Essere Umano.
«Il monito del maestro zen “Se incontri il Buddha per la strada uccidilo!” insegna a non cercare la realtà in ciò che è esterno a noi. Uccidere il Buddha quando lo si incontra significa distruggere la speranza (infantile) che qualcuno all’infuori di noi possa essere il nostro padrone». Un D-io vendicatore e padrone che cerchiamo di replicare nella nostra vita e nella nostra società non è quello che è stato rivelato anche in Occidente. La figura del Cristo ci ha mostrato, attraverso l’esempio, che solo nel mistero relazionale può affiorare il Vero, il Giusto, Il Buono, il Bello.


Diego Antonio Nesci

Trovatore ed attivista politico www.politicadellabelleza.it

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