GLI STATI GENERALI DEL M5S
È ARRIVATO IL MOMENTO DI RACCONTARVI UNA STORIA

Bel titolo, chissà a chi gli è venuto in mente.
[Peccato che questi post fondamentali non vengano firmati. Purtroppo è un segno oscuro del funzionamento della creatura.]

Fare gli Stati Generali del MoV. era l’idea principale che quest’anno avevo intenzione di implementare con Parole Guerriere Seminari Rivoluzionari con un grande evento proprio a marzo.

L’idea cominciò a lavorare dentro di me da un colloquio con una mitica relatrice di PG, la professoressa Maria Rita Parsi, che amo e rispetto profondamente, e che voleva fare una cosa simile su un altro argomento.

In realtà è quello che abbiamo cercato di fare sin dall’inizio.

Infatti che il MoVimento fosse in piena crisi identitaria non ci vuole molto a capirlo. Ma è più facile vederlo oggi.

Invece quando mi venne l’idea di fare questo Ciclo di Seminari a Montecitorio era il “lontano” 2017.
Avevo potuto osservare in maniera lucida, seppur di riflesso, come all’interno del M5s fosse iniziata una seria crisi identitaria già a partire dal 12 aprile del 2016.

Per cercare di curare questa ferita potenzialmente mortifera sapevo che bisognava ri-abbeverarsi alla fonte. Bisognava ripartire da quella che considero la fonte del potere (che è sempre e solo Spirituale) del MoVimento e cioè le idee contenute dentro al discorso declamato da Grillo nel 2013 a piazza San Giovanni a Roma.

I Parlamentari, li conoscevo quasi tutti, erano sfibrati dalle continue campagne elettorali e dalle numerosissime sollecitazioni provenienti dai territori che non erano filtrate da alcuna struttura. Molti avevano perso la motivazione mentre il MoVimento stava cambiando pelle e si preparava all’eventualità concreta di fare il grande salto a forza di governo. Il momento era propizio.

Quando questa iniziativa inedita riuscì poi a realizzarla, nel luglio di quell’anno, con un successo inaspettato e crescente, era evidente che quell’idea stava semplicemente fornendo qualcosa che non c’era prima e di cui tutti avevano bisogno. E cioè un luogo fisico, non solo telematico, serio, aperto, trasversale, innovativo di elaborazione del Pensiero.

“Oggi abbiamo bisogno di nuove parole guerriere, di nuovi obbiettivi, di progetti da realizzare” scrivono.

Volevo segnalare che noi abbiamo già realizzato più di 100 ore (trovate tutti i video sul nostro canale youtube) di Seminari di altissimo livello che hanno messo a confronto studiosi e ricercatori, appartenenti ai diversi ambiti dell’economia, dell’ecologia, della sociologia, della psicologia, dell’antropologia, e delle scienze empiriche, con rappresentanti politici, di tutti i livelli istituzionali, del M5S e di altre formazioni politiche.

Basta visitare il nostro sito per capire gli spunti che abbiamo già dato nella consapevolezza di rifondazione delle linee politiche e del pensiero del M5s.

Abbiamo pregato tutti i vertici che pure hanno partecipato ai Seminari, di aiutarci a far diventare strutturale questa iniziativa, che era la prova che il MoVimento aveva fame di luoghi fisici di elaborazione del pensiero per ritrovare una sua identità, prima di andare a sbattere, prima di non riuscire ad avere più un senso, una direzione.

E invece niente. Solo silenzi.

Eppure girando per tutta Italia con i Seminari molti attivisti e simpatizzanti pensavano che questa di PG fosse “una cosa calata dall’alto”. Stentavano a credere che esistesse solo per una mia idea e che si basasse sullo sforzo organizzativo che ho profuso gratuitamente per 2 anni lavorando molte ore al giorno.

Abbiamo proposto ufficialmente a Rousseau già da fine 2017 di prendere tutto il lavoro di PG e trasportarlo sulla piattaforma Rousseau – la piattaforma che dovrebbe essere a mio modo di vedere di proprietà del MoVimento stesso – affinché potesse essere usufruito più facilmente da tutti gli iscritti. Questo perché pensavo fosse la casa telematica naturale per questo progetto.
Invece niente.
Solo silenzi.

La speranza era quella di una collaborazione strutturale che potesse arrivare alla formazione di un percorso permanente di studio e di educazione del pensiero.

Come si legge nella pagina del nostro sito denominata “Perché”:

Il futuro (accenni)

Se è vero che è in atto una svolta antropologica e che solo il pensiero originale è rivoluzionario allora non c’è tempo da perdere!
Dobbiamo immaginare e creare luoghi fisico-telematici per costruire percorsi permanenti ed inediti di studio per educare al pensiero.
A nostro avviso, il M5s che ad oggi rappresenta un unicum nella storia della politica dell’Occidente, ha la responsabilità di farsi davvero carico del suo destino e cioè di essere un formidabile strumento politico-culturale di creazione di questa nuova umanità nascente. C’è da ripensare il senso complessivo della nostra presenza sulla terra.
L’intento, allora, è quello di creare un “Percorso di educazione permanente del cittadino del XXI secolo”.


Diego Antonio Nesci

Trovatore ed attivista politico www.politicadellabelleza.it

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